Insieme al piumone e al materasso, il cuscino svolge un ruolo fondamentale nel determinare le condizioni del nostro riposo. Scegliere il cuscino ideale è indispensabile per dormire bene e, quindi, per vivere meglio, svegliandosi carichi di energia, completamente rilassati e pronti per affrontare la giornata. Proprio per questo è necessario prestare attenzione a svariati fattori durante l’acquisto di un nuovo cuscino. Capire quale sia il modello giusto per le proprie esigenze non è sempre facile. Andiamo a scoprire una pratica guida su come scegliere il cuscino perfetto per ognuno di noi.

Come scegliere il cuscino: durezza e spessore

Come scegliere il cuscino? Premettiamo che quando si dorme, l’intera colonna vertebrale dovrebbe trovarsi in una posizione naturale e rilassata, con il collo e la testa ben sostenuti e perfettamente allineati alla schiena per non avere traumi: la muscolatura si rilassa e la respirazione fluisce liberamente. Può sembrare banale, ma è bene ricordare che, al di là delle specifiche esigenze e abitudini, un guanciale non deve mai essere troppo morbido o troppo rigido. Questo per evitare, nel primo caso, lo sprofondare eccessivo della testa e, nel secondo, la creazione di zone di tensione a livello cervicale. Il cuscino giusto deve adattarsi in modo equilibrato alle nostre forme, accogliendole e sostenendole anche nei movimenti notturni.

Lo stesso si può dire dello spessore: è bene evitare un cuscino troppo basso, perchè non riesce a seguire e supportare la curva tra la testa e collo, sia un modello troppo alto che rischia di spingere il mento in giù, esercitando una pressione negativa sui muscoli del collo. Inoltre, un cuscino eccessivamente alto può aumentare i problemi respiratori, con il rischio di russare, o causare bruschi risvegli con affanno e mal di schiena. Il motivo è che il collo risulta piegato in modo anomalo, per questo possono prodursi stiramenti a livello delle spalle.

Imbottitura e materiali dei cuscini

In commercio esistono cuscini di diversi materiali. Naturalmente, imbottiture diverse conferiscono consistenze diverse al cuscino. Vediamo quali sono:

  • piuma d’oca: è la tipologia di guanciale più classica, costituita dai cuscini imbottiti di piume. Morbidi e tendenzialmente caldi, hanno il vantaggio di un assoluto comfort e leggerezza, proprio come il guanciale Dreamin’101.  Possono durare fino a 8/10 anni senza perdere elasticità. Inoltre, il piumino naturale opera una funzione termoregolatrice: la grande quantità d’aria trattenuta tra le piume diffonde omogeneamente il calore, in maniera traspirante e senza causare sudorazione. Anallergici e antiacaro, sono anche lavabili in lavatrice;
  • fibre sintetiche: si tratta solitamente di fibra di poliestere traspirante. Anche questo guanciale è solitamente molto morbido e quindi non è adatto a persone robuste;
  • lattice: è un materiale robusto e resistente, per questo è adatto a chi si muove molto durante il sonno o è abituato a dormire sul fianco. Può risultare eccessivamente rigido invece per chi soffre di cervicale;
  • schiuma: comunemente definito come “Memory Foam”, è un cuscino studiato per mantenere impressa nella sua memoria molecolare la forma del corpo che vi si appoggia già dopo il primo minuto. Questa caratteristica tipica del cuscino in memory assicura sostegno al collo anche per lunghi periodi rendendoli, dunque, indicati per chi dorme sia in posizione supina che sul fianco.

Una questione di posizioni

Dimmi come dormi… e ti dirò che cuscino usare! Le caratteristiche del cuscino sono in stretta relazione con la posizione che si assume durante il sonno. Per dormire bene, quindi, è necessario scegliere il giusto cuscino per ogni posizione:

  • posizione supina: in questo caso il guanciale deve supportare la curvatura della cervicale, accogliendo e sostenendo adeguatamente anche il collo e le spalle. Il cuscino ideale avrà un’altezza inferiore rispetto a quello di chi dorme sul fianco. In genere la soluzione più adatta è un cuscino in piuma o in Memory Foam nella classica forma a saponetta o anatomica. Importante è che il nostro guanciale sia utilizzato fino alle spalle in modo da non portare in flessione il collo;
  • su un fianco: per chi dorme di lato, il guanciale deve sostenere la testa e il collo in modo che la colonna vertebrale mantenga una linea retta orizzontale e naturale. Il cuscino ideale avrà un’altezza maggiore e una portanza più decisa per sostenere il peso della testa senza farla affondare. Fondamentale è prendere in considerazione la distanza tra spalle e testa: il cuscino infatti dovrà riempire questo spazio, ottimizzando l’allineamento tra colonna cervicale e colonna dorsale-lombare. Il cuscino in lattice rappresenta il giusto compromesso tra rigidità ed ergonomia, ma anche un modello in Memory Foam può essere una soluzione corretta;
  • a pancia in giù: per chi dorme in posizione prona, il guanciale giusto dovrà avere un’altezza molto limitata, per non alzare troppo la testa che dovrebbe poggiare più vicino possibile al livello del materasso, questo per evitare posizioni innaturali. Per chi dorme prono sono quindi consigliati cuscini con spessori limitati e consistenze dolci e morbide.

Dobbiamo ricordarci inoltre che un ottimo cuscino deve anche possedere buone caratteristiche di traspirabilità per garantire un microclima ideale, proprietà anallergiche e antiacaro, ed essere protetto da fodere perfettamente lavabili in acqua. Per motivi di igiene è comunque consigliabile sostituirlo dopo qualche anno di utilizzo.

Insomma, la scelta del cuscino non è mai da sottovalutare, per assicurarci un ottimo riposo!

Il cuscino in vera piuma d’oca:

Guanciale

il guanciale

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